Mondiali 2015: commento personale

Come un anno fa mi ritrovo, su richiesta di Marco, responsabile dell’Ufficio Stampa della nostra Società, a commentare un Mondiale, che fatico a digerire.

Si sono svolti, infatti, dal 30 agosto al 6 settembre ad Aiguebelette, in Francia, i Campionati Mondiali Assoluti di Canottaggio. 


Importantissima questa edizione nell’anno pre-olimpico, perché oltre ad assegnare i vari titoli mondiali, garantiva alle prime nazioni qualificate nelle varie specialità olimpiche il diritto di partecipazione ai Giochi di Rio2016. Cinque gli atleti della Canottieri Lario chiamati a vestire il body azzurro in questa attesissima competizione: Sara Bertolasi nel 2- e Gaia Palma nel singolo, per quanto riguarda le specialità olimpiche, Nicole Sala nel quattro PL e Davide Gerosa nell’otto PL, per quanto riguarda invece le specialità non olimpiche, con il gemello Lorenzo a fare da riserva.

Ecco i risultati: Sara quattordicesima assoluta (seconda nella finale B), Gaia ventunesima assoluta (terza nella finale D), Nicole ottava assoluta (seconda nella finale B), Davide quarto assoluto a soli quattordici centesimi dal podio. Numeri , che al di là delle medaglie o delle Qualificazioni Olimpiche mancate, lasciano senz’altro l’amaro in bocca un po’ a tutti, perché non rispecchiano il vero valore, anche a livello internazionale, dei nostri ragazzi.

Atleti, tecnici, dirigenti e tifosi si auguravano e forse si aspettavano anche qualcosa in più. Sfortuna, infortuni, scelte tattiche azzardate, preparazione non adeguata, continui cambi di equipaggi e strategie, tutte cose che miscelate insieme hanno portato a prestazioni sicuramente al di sotto delle potenzialità oggettive dei nostri atleti. Chiaramente, poi, bisogna tenere conto anche e soprattutto del livello degli avversari e se arrivano davanti è perché in questo momento sono più forti… tanto di cappello a loro.

Resta però il fatto che, almeno dall’esterno, si è percepita fino all’ultimo una mancanza di coerenza nel portare avanti la programmazione e una scarsa chiarezza di idee da parte dello staff federale, soprattutto per quanto riguarda il settore femminile.

I nostri atleti però non devono assolutamente sentirsi in colpa, delusi si, ma colpevoli no. Non devono neanche assumersi responsabilità che non gli competono. Impegno, serietà, sacrifici, scelte di vita coraggiose non sono certo mancate da parte dei nostri vogatori.  Sono senz’altro mancate, invece, da parte di chi doveva sviluppare  ed esaltare le loro qualità una capacità di programmazione e di adattamento individuale del piano di lavoro ed è forse mancato anche un pizzico di umiltà per decidere, almeno in alcuni casi, di continuare su strade certe già intraprese da altri in precedenza.

L’anno scorso dai Mondiali erano già arrivati segnali poco confortanti, eppure i cambiamenti sono stati assenti o di molto ritardati. Forse il tempo perso in questi mesi è stato proprio la chiave di volta negativa che ha portato a questi deludenti risultati.  Allora, però, fu detto da parte dei Tecnici Federali che non c’era di che preoccuparsi, perché quel Mondiale era solamente una tappa intermedia su percorso delle Olimpiadi (io sono ancora convinto che un Mondiale non possa essere letto ed interpretato con questa superficialità).

Comunque ora ai nostri atleti dico solo di non scoraggiarsi, di tenere duro, di sperare (qualche possibilità ancora c’è) , perché le doti  umane e sportive mostrate fino ad ora non sono fumo, ma certezze sulle quali continuare a lavorare augurandoci che vengano gestite meglio da chi di dovere. 

Scusate lo sfogo, ma dispiace, soprattutto per gli atleti, vedere tanti sacrifici, tanta fatica, tante rinunce non portare agli obbiettivi tanto sognati e desiderati.



Veramente gli atleti del nostro sodalizio presenti ai Mondiali Transalpini non erano cinque, ma sei. Il sesto, però, non vestiva il body azzurro, ma quello bianco, rosso e blu della nazionale cubana… Già, il nostro Angel.

Giunto in finale A, conquistando così il pass olimpico per Rio2016, si è dovuto poi accontentare del sesto posto, in una gara che lo ha visto forse un po’ sottotono rispetto alle prestazioni a cui ci aveva abituato. Forse anche per lui la qualificazione olimpica, dopo gli importanti successi ai Giochi Panamericani, era l’obbiettivo principale a cui ambiva.

Da domani tutti in acqua e nuovi pensieri rivolti al prossimo week-end per i Campionati Italiani Assoluti a Ravenna.

Grazie ragazzi e questo grazie è di sicuro condiviso da tutta la “Lario”… I miei pensieri restano solo miei.

Il Vice-Presidente allo Sport,

 Ballabio Maurizio