Giorgia Lo Bue e Nicole Sala: sfide, emozioni e grandi soddisfazioni

Da canottaggio.org

ROMA, 29 febbraio 2016 - Al Mondiale Under 23 di Plovdiv, in Bulgaria, le atlete del quattro di coppia leggero, Valentina Rodini (SC Bissolati) - ora tra le fila delle Fiamme Gialle -, Nicole Sala (SC Lario), Greta Masserano (Cus Torino) e Giorgia Lo Bue (SC Palermo), hanno letteralmente sbaragliato la concorrenza, rifilando, in finale, quasi quattro secondi alle dirette inseguitrici. Le azzurre si sono laureate così campionesse del mondo. In quest'intervista, assieme a Giorgia Lo Bue e Nicole Sala, ripercorriamo i momenti salienti dello scorsa annata e facciamo il punto sui primi impegni relativi a questa già incominciata. Chiediamo subito se sono soddisfatte dei risultati ottenuti. Giorgia: "La scorsa stagione è stata ricca di soddisfazioni, molte delle quali inaspettate. A cominciare dalla convocazione al Mondiale Under 23, per la quale ho dovuto dare l'anima. Poi, altrettanto inaspettato è arrivato l'oro di Plovdiv. Diciamo che l'unica nota negativa è stata il Mondiale Assoluto, al quale ho dovuto rinunciare causa infortunio. Poi però c'è stata, a settembre, la risalita con i due ori vinti a Ravenna in occasione dei Campionati Italiani". 

Nicole: "La scorsa stagione è stata a dir poco incredibile. Diciamo che per me ha segnato un momento di svolta: tutto è incominciato perché il mio allenatore, Stefano Fraquelli, credendo nelle mie possibilità, mi ha proposto di scendere di peso ed entrare nella categoria pielle. Devo dire che è stata molto dura sotto ogni punto di vista. L'obiettivo inizialmente era entrare nella squadra nazionale: non solo ci sono riuscita ma mi sono conquistata anche un posto sulla barca più veloce, il quattro di coppia pesi leggeri. Delineata la formazione, con le altre atlete abbiamo lavorato per ottenere il massimo risultato possibile e alla fine siamo riuscite a conquistarlo, centrando l'obiettivo al cento per cento. E' stata un'emozione talmente grande che non si può descrivere. Tutte le fatiche e i sacrifici, soprattutto mie e del mio allenatore, sono stati ripagati". Veniamo ora alla stagione appena iniziata, avete già avuto modo di mettervi in gioco? 

 Giorgia: "L'unica gara ufficiale che ho disputato fin ora è stato il Campionato Italiano di fondo a San Giorgio di Nogaro assieme a Serena (Lo Bue, ndr). Un primo banco di prova che però complessivamente non ci ha soddisfatto troppo anche se alla fine non siamo andate malissimo. Diciamo che ci aspettavamo qualcosa in più come prestazione, al di là del colore della medaglia ottenuta. Più in generale, per quello che riguarda gli obiettivi, non voglio sbilanciarmi. Non nego che sarebbe bello provare il due senza anche a livello internazionale, nonostante sia io che Serena siamo coscienti che la sfida sarà molto dura. La mentalità comunque è positiva perché comunque il due senza è la barca con cui siamo cresciute e c'è anche un discorso affettivo che ci lega a questa specialità". 

Nicole: "Per ora l'unica gara che ho disputato è stata quella di fondo comunque, esattamente come l'anno scorso, sto lavorando con grande impegno e determinazione. Forse quest'anno ho una marcia in più perché i successi della scorsa stagione hanno rafforzato la mia autostima e ho acquisito maggiore coscienza rispetto alle mie potenzialità. Ancora adesso comunque non è facile per me confrontarmi con atlete che hanno un bagaglio di esperienza maggiore, però io sono pronta ad affrontare le sfide che mi si parano davanti ogni giorno con l'obiettivo di superarmi costantemente, allenamento dopo allenamento. La sfida più grande rimane sempre quella contro me stessa".

Chiudiamo coi ringraziamenti: Giorgia: "Sicuramente ringrazio il mio allenatore Benedetto Vitale e poi un ringraziamento speciale va a mia madre che, questo vale ovviamente anche per mia sorella, ci segue ovunque e ci sostiene sempre. Penso che senza di lei lo scorso anno probabilmente non sarei riuscita a fare quello che ho fatto". Nicole: "Personalmente ritengo di essere una tra le ragazze più fortunate del mondo perché ho trovato una società, la Canottieri Lario, che mi sostiene e che è diventata la mia seconda casa. Ringrazio il Presidente, Enzo Molteni, che è sempre presente all'arrivo di ogni gara e poi, in particolare, Stefano Fraquelli che ha lavorato con me duramente e che mi ha consentito di raggiungere l'obiettivo del mondiale. Proprio a lui voglio dedicare la mia intera stagione".