Ci ha lasciato Arnaldo Ratti, canottiere lariano e dirigente federale

Di Ferruccio Calegari

COMO, 08 aprile 2016 - Arnaldo Ratti ci ha lasciato, oggi si sono svolti i funerali, cerimonia che ha richiamato il ricordo di una persona importante sul piano civile come dirigente di industria, ma anche sul piano sportivo. Molti lo ricorderanno nel suo lungo percorso dirigenziale nel canottaggio, un percorso preceduto anche dall'attività remiera nei suoi anni giovanili, che l'avevano visto protagonista ai remi nell'otto, il classico simbolo dei vogatori lariani, in cui condivideva il rilancio post bellico della Lario assieme ad un altro campione scomparso da poco, Giorgio Binda.

E il suo amore per la Lario non ammetteva distrazioni, il sodalizio che fu di Giuseppe Sinigaglia era l'espressione massima della sportività di Como: ricordiamo la emozionante cerimonia del 2006 quando ricevette il distintivo d'oro di socio cinquantennale, ma lui lo era da molto prima e forse gli anni giovanili da atleta facevano parte di un diverso registro. Ma proprio le sue esperienze giovanili lo hanno portato a seguire con attenzione e competenza gli equipaggi della Lario, di cui fu anche vice presidente, percependone le esigenze e impegnandosi a risolvere ogni necessità. Ed è proprio per questa capacità di percepire le situazioni che ben presto si fece paladino della ricerca di uno specchio d'acqua tranquillo per vogare: nasceva la prima base decentrata della Canottieri Lario ad Eupilio, sul lago di Pusiano dove oggi possiamo ammirare la rinnovata struttura remiera che posa le sue fondamenta sulla traccia del lontano capannone in lamiera che ospitò le prime barche dei campioni bianco-neri. 

“Una grande perdita per noi, – ricorda il presidente della Lario Enzo Molteni - ha dato tantissimo alla società e allo sport, ricoprendo anche ruoli importanti e contribuendo alla nascita del centro di Eupilio. È davvero un grande dolore”.

Aveva 91 anni e forse l'ultimo periodo è stato di sofferenza per lui, per la gentile signora Liliana ed i figli, che nella circostanza avranno valorizzato i valori affettivi nel grande amore familiare. Ma di certo il lungo percorso di vita nello sport e per lo sport ne aveva rafforzato lo spirito e il grande amore per gli aspetti positivi nel tempo della partecipazione attiva alla “sua” Lario, consentendo a tutti di reagire nella maniera più positiva.

Non è facile ricordare i meriti di una persona aperta ad ogni aspetto della vita, ma per quanto attiene al canottaggio non possiamo dimenticare il suo apporto al canottaggio regionale, essendo stato per molti anni vice presidente del Comitato Regionale Lombardia della Federazione, attento ed impegnato a tutto campo. Ed in seguito, a riconoscimento delle sue qualità, fu eletto consigliere nazionale della Federazione Italiana Canottaggio, dalla quale in successivi momenti fu proclamato Socio Benemerito e nel gennaio 2005 acclamato Socio Onorario della Federazione. Dal Coni era stato insignito della Stella d'Argento al Merito Sportivo. E tra i vari meriti in area comasca ricordiamo anche una sua presidenza del Panathlon Internazionale di Como.

E domenica 10 aprile, in apertura della Regata interregionale sul Lago di Monate, sarà formalizzata una rievocazione dell'opera di Arnaldo Ratti per il canottaggio italiano, al quale il mondo remiero lombardo rivolge il ricordo, esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia.

Ferruccio Calegari