Magica Sara! Seconda qualificazione olimpica per l'atleta della Canottieri Lario


Magica Sara!!!

Per la seconda volta, unica donna nella storia del canottaggio italiano a raggiungere questo traguardo, la “nostra” Sara Bertolasi, in coppia con la padovana Alessandra Patelli, ha centrato l’obbiettivo della qualificazione olimpica. Prima Londra e ora Rio!

Lucerna, ore 16:40, con leggera brezza a favore partono i sei due senza femminili in corsa per le prime quattro posizioni, che varranno la presenza alle prossime olimpiadi brasiliane. L’Italia, in acqua 5, per nulla intimorita, passa bene ai 500 metri, mentre ai 1000 è addirittura in testa, ma tutte le altre sono lì nella speranza di rubare centimetri preziosi che possono valere la qualificazione. In questa occasione il primo posto vale esattamente quanto il quarto, visto che saranno proprio le prime quattro a qualificarsi, ma in queste posizioni bisogna assolutamente esserci. I secondi 1000 metri sono una vera lotta “coi coltelli fra i denti”, un susseguirsi di ravvicinatissimi testa a testa tra Italia, Spagna, Cina e Polonia. Solo gli ultimissimi metri decreteranno la classifica finale. Sulla linea del traguardo l’Italia è terza, dietro a Spagna e Cina e davanti alla coppia polacca. Un terzo posto che vale Rio 2016. Un terzo posto che fa urlare di gioia tutti i presenti in tribuna, dallo staff federale allo staff societario (Lario al gran completo), dagli amici ai parenti, tutti a tifare per la coppia italiana.

Le braccia alzate al cielo di Sara ed Alessandra confermano che l’obbiettivo è stato raggiunto, non serve più aspettare il photo-finish per stabilire le posizioni esatte, non serve più ascoltare lo speaker che pronuncia l’ordine d’arrivo ufficiale… L’Italia è nelle prime quattro, le due eroine del remo hanno fatto centro!

 

Una qualificazione giunta dopo un quadriennio molto difficile per Sara, fatto di scelte personali coraggiose, in cui ha dovuto superare infortuni e periodi di alti e bassi. Un percorso dettato dai tecnici pieno di cambi di direzione, se non addirittura di vere e proprie “svolte a U”. Il passaggio dalla vogata di punta a quella di coppia, per poi tornare definitivamente ad impugnare il remo singolo. Metodi di allenamento e carichi di lavoro che forse inizialmente non la convincevano e valorizzavano completamente. Campionati del Mondo che non l’hanno vista nelle posizioni di classifica consone al suo valore e alla sua classe. Tutte difficoltà che ha saputo superare appieno uscendone ogni volta sempre più forte e determinata e mettendosi sempre in gioco in prima persona, facendosi a volte anche portavoce di un certo disagio che il gruppo olimpico femminile stava vivendo. Finalmente, poi, il ritorno alla specialità a lei più congeniale: il due senza. L’affiancamento e la scoperta di una compagna tanto forte fisicamente quanto sensibile tecnicamente, ma soprattutto di una compagna affidabile dal punto di vista umano, un’amica con cui condividere tutto: Alessandra! Ora le due ragazze con questa grande impresa si sono garantite l’arrivo al “campo base” del Monte Olimpo, scalarlo ed arrivare sulle vette più alte sarà un’impresa difficilissima se non impossibile, ma in questi quattro anni Sara ha dimostrato che il suo mestiere è provarci sempre ed il suo credo è non arrendersi mai.

Tappa fondamentale, che ha dato ulteriore forza al loro morale e consapevolezza delle proprie grandi qualità è stata senz’altro la prova di Coppa del Mondo di Varese, in cui sono giunte seconde (primo podio internazionale per Sara). Dopo quella grande prestazione anche i più scettici hanno iniziato a sperare.

Ora dal “campo base” del Monte Olimpo bisogna cercare di salire sempre più in alto, magari raggiungendo quelle sei corsie che portano alla cima… Lo so, siamo già in un altro sogno, forse troppo fantastico, e ci siamo appena risvegliati uscendo da quello di ieri a Lucerna… ma con voi ragazze passare dal sogno alla realtà sta diventando una bellissima abitudine!

Grazie Sara! Grazie Alessandra!