La Lario riparte da Pisa

La Lario riparte da Pisa aprendo un nuovo capitolo della sua storia e lanciando una sfida a sé stessa per continuare nella scia delle grandi imprese sportive che hanno caratterizzato il suo corso recente.

Poteva sembrare quasi impossibile raccogliere l’eredità sportiva di campioni del calibro di Sara Bertolasi, Gaia Marzari e dei gemelli Gerosa, che per vari motivi alla fine della passata stagione hanno deciso di dare l’addio all’attività agonistica, dopo aver portato la Canottieri Lario ad una serie infinita di successi in campo nazionale ed internazionale, facendone, insieme ad i compagni di squadra, una delle compagini remiere più forti d’Italia, e poteva sembrare altrettanto difficile voltare pagina a livello dirigenziale, cercando di dare continuità alla tradizione vincente, creata nell’era Molteni, della nostra società, visto il sostanzioso e sostanziale cambio ai vertici societari, ma la “Giovane Lario”, a Pisa, ha dimostrato di volerci credere e di volerci provare, per essere ancora “grande”, sfoderando grinta ed impegno.

Domenica 29 gennaio, sul Canale Navicelli, in occasione del Campionato Italiano di Gran Fondo, riservato alle specialità del 2x e del 4-, i ragazzi, guidati per l’occasione dallo staff tecnico al gran completo (Fraquelli, Rocek, Donegana, Noseda), hanno sfoderato una serie di belle prestazioni culminate con la vittoria e con il conseguente titolo nazionale del 4- U23 femminile di Giorgia Pelacchi, Aisha Rocek, Caterina Di Fonzo e Arianna Noseda.

Nelle altre specialità e categorie si sono avuti risultati molto incoraggianti, tenuto conto che molti degli equipaggi erano formati da atleti di recente acquisizione e che quindi i meccanismi di sincronia e di affiatamento in barca, vista anche la stagione e quindi le scarse possibilità di allentarsi in acqua, sono ancora da costruire e da perfezionare. Possono, pertanto, essere senz’altro valutati, in prospettiva futura, in modo più che positivo i quarti posti del 4- U23 maschile di Frigerio, Panizza, Guanziroli, Lami e del 4- Junior maschile di Panceri, Castelnuovo, Elia, Gerosa ed i quinti posti del 4- PL maschile di Benini, Pasina, Leggeri, Rocek, del doppio ragazzi di Leoni, Tettamanti e del doppio Junior femminile di Passini, Ciullo.

Una bella novità, a sottolineare anche quanto il nuovo consiglio direttivo, presieduto da Leo Bernasconi, voglia dare spazio agli interessi ed alle ambizioni sportive dei soci ed in questo caso soprattutto delle socie, è stata la presenza di addirittura due equipaggi master femminili. Per la prima volta, infatti, nella storia della nostra società un 8+ ed un quattro tutto “donne” sono contemporaneamente scesi in acqua, grazie anche all’iniziativa e all’impegno dell’ex Campionessa del Mondo Sabrina Noseda, la quale ha dato vita a questo movimento portando con sé (capovoga) mamma Roberta nel ruolo di timoniere, Paola Roncoroni, Stefania Butti, Nuccia Milici, Carla Virgis, Annalisa Tornielli, Ida Varani e Chiara Ascardi, come compagne di remo, oltre a Manuela Manna e Lorena Negrini, componenti del 4x misto Moltrasio.

La stagione agonistica 2017 è dunque iniziata con un importante successo e con molte indicazioni che fanno ben sperare, ma soprattutto è iniziata con la bellissima notizia che ha visto protagonista il nostro DT Stefano Fraquelli, nominato dalla Federazione Capo Settore del Gruppo Olimpico Femminile. Notizia che fa felice tutta la Canottieri Lario e che rende merito alla serietà e alla professionalità mostrate dal nostro Capo Allenatore in questi anni, ma che obbligherà ulteriormente a rafforzare l’impegno già alto da parte dello staff tecnico per poter sopperire, nei giorni in cui Stefano sarà al servizio della Federazione, alla sua lontananza (almeno fisica) dalla nostra squadra, situazione non certo facile da gestire.

Alla nostra società non resta comunque che augurare al suo insostituibile DT un grande “in bocca al lupo” per il lavoro che lo aspetterà nelle sue nuove mansioni e sostenere con un ancora più grande “forza ragazzi” tutti i componenti, vecchi e nuovi, della squadra agonistica.