Vogalonga 2015 - Diario di bordo di Paolo Cortelazzo

Dal diaro di bordo di Paolo Cortelazzo:

Sabato 23 maggio è partita per Venezia la più numerosa spedizione di vogatori della Canottieri Lario per partecipare alla 41° edizione della vogalonga. 10 barche 43 rematori più il nostro immancabile Emilio insostituibile per la logistica e per la soluzione di tutti i problemi.

 

La storia in breve annotata sul mio giornale di bordo :

Partenza ore 7 ca dalla Lario Pulmino Emilio stracolmo con scalmi coda e prua della Jole ad otto, timoni, cavalletti, ferri ed attrezzi vari tappetini scotch, plastica per confezionare le barche ad affrontare il mare e le onde dei vaporetti carrello al traino pieno di remi di punta e di coppia  e con un’infinità di seggiolini scorrevoli di tutte le barche ben dieci da armare.

 

Al seguito le due macchine guidate da Paolo Cortelazzo e da Gianfranco Aulisio con il prezioso carico di ben sei principesse e due giovanotti (categoria cadetta Cavadini Ester la più giovane solo 14 anni imminenti 15 a giorni, ragazze: Bodini Veronica,  Roncone Irene, junior: Butti Francesca, Allavena Marta, Grimoldi Chiara, ragazzo Bianchi Luca e junior Grimoldi Mattia) , distribuiti 4 e 4.

 

Anche quest’anno Andrea Fornasiero ha deciso di fare l’orso ed ha partecipato con il singolo da coastal rowing,  Cetti Claudio quest’anno ha voluto ripetersi ma con il canoino, un doppio canoe con Frigerio e socio e  poi ben 6 gig a 4 armate di coppia e con timoniere che si sono comportate in modo superlativo.

 

Condizioni meteo finalmente un po’ di sereno attorno ai 24 gradi mare calmo con leggera brezza grecale (bora)  manifestazione con 1628 barche e statisticamente 6702 vogatori iscritti.  Colpo di cannone alle ore 9 in punto e poi partenza dalla laguna davanti a San Marco. Alcuni equipaggi Lario erano già in percorso per sfuggire alla morsa dell’orda barbarica.

 

I nostri equipaggi si sono comportati benissimo il primo la Gig di Damiano, Lucia, Monia e Sabrina, poi la Gig di Benedetta, Leonardo ecc., il singolo coastal , 3 gig e la Jole ad otto poi il canoino. Purtroppo la Gig a 4 delle nostre socie straniere è rimasta coinvolta nell’ingorgo all’ingresso in Canal Grande e non hanno potuto completare il giro poiché dirottate verso il Tronchetto direttamente. Comunque era quasi mezzo giorno e con le principesse -perché questo è il titolo che guadagnano le mie seguaci-  ed i due Sir abbiamo recuperato l’approdo al Tronchetto scalo fluviale, dove avevamo allestito il nostro campo base, e dopo avere aiutato a smontare  tutte le barche ed atteso il nostro gig delle sfortunate  novizie che erano rimasti aggrovigliati nel marasma centrale, dopo i saluti e la promessa di organizzare una serata in Canottieri per ricordare tutti insieme quei bellissimi momenti con le gambe sotto il tavolo abbiamo sciolto la comitiva. Emilio e il nostro equipaggio ha finito di recuperare tutto quello che doveva tornare in Canottieri, abbiamo ripulito il nostro spazio occupato per la spedizione. Alle ore 16 circa siamo ripartiti -ancora con il sale sulla pelle i bodies quasi completamente asciugati addosso con aloni di sale e sudore e cambiata la maglietta con quella dataci dalla organizzazione- con le facce stanche, le ragazze cercavano con frequenti gesti di stretching di sciogliere i muscoli e recuperare le schiene .

 

Ci sono delle belle foto di gruppo e del passaggio dei vari equipaggi sotto il ponte di Rialto dove era ubicata la nostra tifoseria più accanita.

 

Alle ore 20 e pochi minuti la spedizione giungeva alla sede, blindata causa partita del Como,  dove messe in sicuro le barche e il carrello abbiamo sciolto la compagnia; i genitori hanno recuperato le figlie e  figli e ci siamo salutati.

 

Nei prossimi giorni provvederemo a riportare le barche alle società che ce le hanno prestate, Cernobbio, Lugano e Moltrasio.

Chiudo la pagina del mio diario di bordo e saluto tutti coloro che ci sono stati vicini. 

Paolo Cortelazzo.