Rotterdam: Campionati Mondiali Junior

2- FEMMINILE

1° POSTO: Caterina Di Fonzo e Aisha Rocek

Campionesse del Mondo!!

Migliore prestazione cronometrica mondiale di categoria (7.15.85)

 

8+ FEMMINILE

3° POSTO: Giorgia Pelacchi e Camilla Mariani

 

8+ MASCHILE

5° POSTO: Jacopo Frigerio

 

Ecco le cronache di gara (da canottaggio.org):


DUE SENZA FEMMINILE: suonano la carica sin dalla partenza le due Walkirie azzurre che si piazzano subito al comando per imporre il loro ritmo. Prima l’Italia, ma a una barca c’è la barca statunitense che cerca di ricuperare il gap iniziale sollecitata dalla Grecia. Ma al passaggio dei 500 metri e dei 1000 metri la situazione in testa non cambia mentre alle spalle della barca azzurra risale la Danimarca al secondo posto seguita sempre dalla barca ellenica. Ma l’Italia è inarrestabile poiché allunga ancora e mette luce tra lei e la seconda barca. A 1500 metri la barca azzurra ha già demolito le avversarie e aumenta ancora il ritmo per dare ancora più distacco alle inseguitrici impegnate a contendersi le sole due posizioni sul podio rimaste disponibili. Nell'ultima frazione la barca azzurra allunga ancora di più e va a vincere uno straordinario titolo mondiale nonostante il campo di gara sia fustigato dal vento. Spettacolo nello spettacolo sul finale le azzurre si rilassano e fanno passerella. Italia Campione del mondo. 1. Italia Caterina Di Fonzo, Aisha Rocek (SC Lario) 7.15.85, 2. Danimarca 7.18.50, 3. USA 7.20.63, 4. Grecia 7.25.32, 5. Francia 7.27.68, 6. Germania 7.30.71

OTTO FEMMINILE JUNIOR: partenza regolare delle ammiraglie che si staccano all’unisono dai blocchi di partenza con la Germania prima fra tutte. L’ottorosa italiano si presenta al passaggio dei 500 metri in terza posizione dietro alla Germania e alla Bielorussia che, pur perdendo la prima posizione continua a battagliare con la barca tedesca. Ma l’Italia non sta a guardare e spinge i su i colpi per cercare di scrollarsi di dosso le inseguitrici. Al passaggio di metà gara la Germania è mezza barca davanti a tutte, mentre alle spalle, più o meno alla stessa linea, ci sono Repubblica Ceca, Bielorussia e Italia. Ai 1500 metri l’Italia e terza dopo dietro a Germania e Repubblica Ceca che nel frattempo va all'attacco e supera le tedesche nel finale, mentre per il terzo posto, con un arrivo al cardiopalmo, ma l’Italia la spunta sulla Bielorussia per sette centesimi. Italia medaglia di bronzo. 1. Repubblica Ceca  6.27.82, 2. Germania 6.28.30, 3. Italia Linda De Filippis (SC Monate), Greta Martinelli (SC Tremezzina), El Idrissi Khadija Alajdi (CUS Torino), Alice Rossi (AC Flora), Claudia Cabula (SC Moltrasio), Letizia Tontodonati (CUS Torino), Beatrice Millo (CC Saturnia), Giorgia Pelacchi (SC Lario), tim. Camilla Mariani (SC Lario) 6.30.32, 4. Bielorussia 6.30.39, USA 6.37.00, 6. Romania 6.41.39.


OTTO MASCHILE: partenza regolare delle ammiraglie con la Germania con una punta di vantaggio sulle avversarie che iniziano la corsa per ricuperare il leggero gap iniziale. Al passaggio dei 500 metri la Germania conduce seguita a ruota da USA e Nuova Zelanda con la barca azzurra quinta a 2.17 dalla battistrada. A 750 metri gli Stati Uniti scatenano un serrate nelle retrovie e a 1000 metri si portano a ridosso dell’ammiraglia tedesca mentre la barca azzurra è ancora quinta. Il tridente d’attacco è fatto da Germania, USA e Nuova Zelanda e a 1600 metri gli USA si scatenano e superano la Germania mentre l’Italia è sempre pericolosamente quinta. Sul finale a vincere al fotofinish è la Germania davanti ad una battagliera barca statunitense, mentre al terzo posto si piazza la Gran Bretagna che negli ultimi metri ricupera sulla Nuova Zelanda quarta, mentre la barca azzurra chiude in quinta posizione. 1. Germania 5.38.58, 2. USA 5.38.61, 3. Gran Bretagna 5.43.25, 4. Nuova Zelanda 5.47.13, 5. Italia Enrico Flego (CC Saturnia), Jacopo Frigerio (SC Lario), Lorenzo Gaione (SC Elpis), Danilo Amalfitano (RYCC Savoia), Nunzio Di Colandrea (Ilva Bagnoli), Leonardo Radice Karoschitz (RCC Cerea), Giovanni Balboni (CUS Ferrara), Matteo Sandrelli (CC Aniene), tim. Riccardo Zoppini (SC Varese) 5.48.00, 6. Olanda 5.59.59


Ed i commenti di alcuni protagonisti (da canottaggio.org):

Aisha Rocek (SC Lario, capovoga): “Non siamo partite forte, ma il passo della parte centrale di gara ha fatto sì che guadagnassimo margine sulle dirette concorrenti a questo titolo iridato, Stati Uniti su tutte, che nelle qualifiche aveva fatto pure il record del Mondo. In finale invece ci siamo prese tutto noi, titolo mondiale e nuovo primato, sono felicissima per quest’annata eccezionale”.

Caterina Di Fonzo (SC Lario, secondo carrello): “Dopo essere entrata in finale con il terzo tempo, tutto pensavo meno che sarei riuscita a laurearmi campionessa mondiale. Aver visto poi le americane fare il record del Mondo non voglio dire che mi aveva scoraggiato, però sicuramente non mi aveva fatto credere che avremmo potuto batterle in finale, come invece poi abbiamo fatto. Oltre a loro siamo riuscite anche a battere la tensione, gareggiare il mercoledì e poi tornare in acqua solo la domenica è un qualcosa che ti fa consumare molte energie mentali, eravamo ansiose, ma abbiamo sconfitto tutto e tutti e regalato all’Italia, e alla nostra SC Lario, questo titolo”.

Giorgia Pelacchi (SC Lario, capovoga): “Per tutte noi questa medaglia è un sogno divenuto realtà, realizzato con grande grinta dopo un mese e più di durissimo lavoro, al termine del quale probabilmente nemmeno pensavamo di poter salire sul podio. Questo risultato è merito di tutte noi, che qui ci abbiamo sempre creduto. Lo dedico alla mia famiglia e alla mia società, la SC Lario”.

Camilla Mariani (SC Lario, timoniera): “Sono soddisfatta, è stato un mese molto duro, stressante, in cui però la nostra unione è cresciuta molto, aiutandoci a migliorare allenamento dopo allenamento. Nessuno ci credeva all’inizio, e invece siamo arrivate terze al termine di una gara difficile, dove ho faticato non poco, a causa del vento e delle onde, a mantenere la direzione della barca. Questa è la medaglia del nostro tecnico di riferimento Valter Bagliano, è dedicata a lui oltre che a mia sorella e alle mie compagne di barca”.

 

Complimenti ancora da tutta la Canottieri a Caterina ed Aisha, primo equipaggio femminile tutto Lario a vincere un Mondiale.

Complimenti anche a Giorgia e Camilla, medaglie di bronzo, e Jacopo, quinto assoluto.