INCREDIBILE LARIO, A POZNAN E A CORK

 

Come da programma anticipato le scorse settimane, la Lario si è recentemente tinta di azzurro per non una ma ben due occasioni mondiali. A partire dal 25 sino al 29 luglio una squadriglia di cinque fantastici campioni bianconeri - Caterina Di Fonzo, Jacopo Frigerio, Giorgia Pelacchi, Aisha Rocek e Arianna Noseda -hanno, infatti, disputato nella polacca Poznan i World Rowing Under23 Championships. Quasi nello stesso periodo sono stati impegnati anche gli junior del remo, Camillo Corti, Riccardo Elia, Paolo Morganti e Michele Venini, che hanno volato in Irlanda a difendere e rappresentare la patria alla Coupe de la Jeunesse, tenutasi fra il 27 ed il 29 luglio a Cork. Una duplice occasione da cui, a conti fatti, i nostri atleti sono usciti a testa alta e portando a casa qualche simpatica medaglia e veramente tanto onore per la loro società (e nazione tutta).

Dapprima sia vista Poznan: ai campionati Under23 si è senza alcun dubbio celebrato il trionfo di Arianna Noseda, che - assieme a Mignemi, Piazzolla e Francalacci sul Quattro di Coppia Pesi Leggeri - ha confermato il titolo vinto lo scorso anno dall’Italia. Sin dalle batterie sempre un primo posto, mai un tentennamento, sino ad una fantastica finale, in cui ha fatto pure da capovoga, che le ha messo al collo un dorato titolo mondiale. Secondo la sua stessa dichiarazione: "[...] dovevamo vincere e abbiamo vinto davvero, con tanta determinazione!" Con grande spirito di fratellanza, Arianna ha dedicato il magnifico risultato alle amiche di sempre Caterina Di Fonzo e Giorgia Marzari, al compagno Alessandro Longoni, nonché alla sua incredibile famiglia, composta interamente da canottieri vincenti.

Fra le sei medaglie di bronzo - appannaggio esclusivo del settore maschile - vinte dall'ItaliaTeam, una è stata ottenuta sicuramente grazie all'impegno del fortissimo Jacopo Frigerio. Anche lui ha militato sul Quattro (con Ferrio, Di Colandrea, Cascone ed il timoniere Wiesenfeld) e nel descrivere una gara difficilissima, fatta di vento contrario e avversari indomiti, ha tratteggiato la dura battaglia con gli equipaggi tedesco, statunitense e neozelandese... un tutti-contro-tutti in cui ha vinto solo il desiderio di prevalere e ha portato l'azzurro Jacopo sul terzo gradino di un podio veramente significativo.

 

Forse meno fortunate le altre esponenti della Lario. Il bellissimo duo Pelacchi - Rocek, ha dovuto disputare le finali B, ma le fanciulle hanno comunque portato il loro Due Senza in prima posizione, ricordando a tutti il loro status di campionesse, per un settimo posto assoluto. Simile menzione per Caterina Di Fonzo, che ha concluso anche la sua avventura mondiale in Finale B, chiudendo in terza posizione ed ottenendo un nono posto assoluto.


Coupe de la Jeunesse, invece, da tregenda - secondo le medesime parole dei delegati della Federazione. Cork è stata tempestata da violente raffiche di vento che a partire dalla seconda giornata hanno funestato, interrotto e ritardato le gare, con sospensione per le barche corte. Ma i mitici Camillo Corti, Riccardo Elia, Paolo Morganti e Michele Venini se ne sono infischiati delle avversità e come sempre hanno combattuto, colpo su colpo, per la migliore delle posizioni. Con Camillo alla guida di un tenace Otto Junior, domenica 29 luglio i lariani hanno spronato i compagni alla conquista un onorevole terzo posto, dietro gli avversari inglesi ed olandesi, con una bellissima medaglia di bronzo attorno al collo.  


In due importanti appuntamenti internazionali la Lario è come di consueto riuscita a farsi notare e - non dubitiamo - ha contribuito a spingere l'Italia in alto sul medagliere. Sia le regate di Poznan sia quelle di Cork hanno, infatti, visto gli azzurri classificarsi in seconda posizione assoluta, al computo dei titoli conquistati. Un doppio successo di cui la società bianconera deve ancora una volta andar fiera: Presidente e Consiglio Direttivo sono stati grati sia agli atleti ed allenatori che tanto sudore hanno versato per giungere a tali riuscite  sia ai soci tutti, che quotidianamente vivono la grande emozione chiamata LARIO.