Ciao Gigi

gigi salagigi sala


Lutto alla Canottieri Lario. Ieri si è spento dopo aver a lungo lottato contro un male incurabile Gianlugi Sala, per tutti “Gigi”. Classe 1930 (aveva compiuto gli ottant’anni lo scorso 10 gennaio) Sala iniziò a remare per la Lario nel 1948 e nel 1950 fu uno dei motori di quello splendido otto capace di vincere il campionato italiano Juniores e di giungere secondo contro gli assoluti del Varese. La vittoria Junior valse all’equipaggio della Lario la convocazione in azzurro per il quadrangolare internazionale di Macon, in Francia. Memorabile la loro premiazione allo Stadio Sinigaglia. Sala con i suoi 190 centimetri per 80 kg di peso forma era un canottiere “moderno” dotato di buona tecnica e di un ottimo allungo. Lascerà l’attività agonistica nel 1953 per dedicarsi al lavoro e alla famiglia, è molto noto a Como per la sua attività di perito edile. Non lascerà però la Lario e il canottaggio. Nel 1954 è uno dei quattro protagonisti di un “raid” Como-Trieste in barca e ben presto diventa giudice arbitro del remo. Dal 1980 al 1988 è vicepresidente della Commissione nazionale dei Giudici di Gara e dal 1988 al 1996 è presidente della stessa, per poi diventarne presidente onorario. Ha ricoperto incarichi anche in seno della Canottieri Lario. Dal 1996 al 2000 in particolare, ne è stato segretario. In precedenza aveva ricoperto anche il ruolo di direttore tecnico. Stella d'oro del Coni è stato fiduciario provinciale per il canottaggio in seno al Coni e membro della commissione antidoping della Fic. Il presidente Enzo Molteni, il consiglio direttivo, i tecnici, gli atleti e i soci della Lario si stringono attorno alla famiglia in questo triste momento. Nella foto Gigi Sala in barca durante un’esondazione del Lago di Como

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